Say the name ♪ Say The Name... non solo pop rockCi siamo, Say The Name, il singolo di cui vi avevo anticipato giorni fa è ora disponibile al download.
Sapete, da quando ho cominciato a scrivere canzoni, la domanda che mi viene sempre posta, dalle persone più disparate e tra l’altro legittima, è: “Le tue canzoni, in quale genere musicale rientrano?”

Cari amici, come si suol dire: “Qui casca l’asino…”
Non lo so… non lo so a quale genere musicale appartengono le mie canzoni…
e già immagino le facce perplesse di voi tutti che state leggendo questa righe icon wink ♪ Say The Name... non solo pop rock
Proverò comunque a spiegarmi meglio.
Non c’è dubbio che la mia musica, sia prevalentemente impregnata del sound pop-rock tipico nostrano; quindi un rock costellato di “melodia”, che appunto caratterizza la canzone italiana.

Ma è anche vero che tra i vari gruppi d’oltreoceano che amo tantissimo (parlo della formazione originaria), vi sono i Guns ‘n’ Roses (ma non gli unici), i quali paragonati al sound tipico italiano, non sono poi così melodici; soprattutto se consideriamo il primo album: Appetite for Destruction, pubblicato nel 1987, quando io ero un bimbo di appena 7 anni…vabbè che lo sono ancora icon smile ♪ Say The Name... non solo pop rock
Comunque a parte la sindrome di Peter Pan, dicevo che Appetite for Destruction, è forse l’album non italiano, che adoro in assoluto: ancora oggi dal lontano 1998, anno in cui ho scoperto l’esistenza dello stesso, lo ascolto con un piacere tale che nemmeno potete immaginare.
Sono incredibili le emozioni che riesce a trasmettermi!
Il connubio tra la voce e la grinta di Axl associata alla mitiche  Les Paul di Slash, è un esplosione di energia allo stato puro!

Ritornando in Italia, oltre ai vari artisti quali: Ligabue, Vasco, Litfiba, Negrita, Zucchero, Renga, Negramaro…
che fanno parte del mio DNA, un artista che ha poco a che vedere sia con i nomi appena citati che con gli artisti d’oltreoceano, è Angelo Branduardi.
Non sono in grado di spiegare esattamente quello che accade quando ascolto i suoi lavori, ma la musica, i versi dei suoi testi, riescono ad evocare delle vere ambientazioni, immagini mentali ma che appaiono reali, dei luoghi e delle vicende che racconta nelle sue canzoni… è una sensazione straordinaria…

A tutti questi artisti appena citati, molti di essi davvero agli antipodi musicalmente parlando, va aggiunta una certa curiosità per il sound elettronico e per la musica classica.
Devo essere onesto: di queste due forme musicali non ho un grande bagaglio culturale, ma mi affascinano parecchio.
Nel mio piccolo e nelle mie composizioni, amo miscelare pad, sinth, lead a sezioni di archi piuttosto che fiati; quantomeno ci provo icon wink ♪ Say The Name… non solo pop rock

A questo punto qualcuno si starà chiedendo:
“Sì ok, conosciamo tutti i generi, sottogeneri musicali ecc. ecc., ma cosa centra tutta sta manfrina col singolo Say The Name?”
Centra invece!
Per chi ha ascoltato gli album precedenti, magari brani come Contro vento, Senza neanche un perchè, L’illusione, La fine di una storia… probabilmente sarà rimasto spiazzato soltanto nel vedere la cover del nuovo singolo.
La stessa infatti richiama un pò le tipiche copertine degli album di musica Hard Rock e Metal.
In effetti, senza sconfinare in ambienti sonori underground troppo estremi, Say the Name si discosta un bel pò dal sound dei precedenti lavori.

La diversità del sound, non solo riferita al nuovo singolo, ma anche a brani realizzati in passato e presenti nello stesso album digitale, giustifica la risposta al quesito di partenza; ovvero l’impossibilità di dare una “netta definizione” del genere musicale che caratterizza le mie canzoni… non cè… non c’è un genere ben preciso, almeno io non sono in grado di defininirlo.
Di solito le mie canzoni nascono da un mio stato d’animo, da un messaggio che intendo trasmettere e quindi da una logica musicale, che può variare di volta in volta.
Non m’interessa rientrare necessariamente in uno schema musicale ben inquadrato.
Magari, a grandi linee, seguo una sorta di “canovaccio goldoniano”, ma tutto il resto è dovuto alle sensazioni e agli stati d’animo che mi governano nel momento in cui la canzone prende vita… sia belli che brutti.

Qualcuno penserà che è una pessima strategia di marketing, agire in questa maniera, ed in effetti è proprio così:
“Il target non è ben definito”, potrebbe affermare qualche esperto del settore, avendo pienamente ragione!
Ma poco importa… la musica come ogni forma d’arte deve trasmettere emozioni, sensazioni e non fa alcuna differenza se tale emozione arriva da un brano Metal, piuttosto che Blues, Pop o da tutti e tre; io in prima persona le ricevo da più parti, di conseguenza i brani che propongo possono appartenere a generi totalmente differenti.
Non esiste un confine ben delineato… le emozioni non sono soggette a regole, tant’è che le stesse, spesso ci arrivano da cose, situazione, eventi, persone, canzoni che mai avremmo immaginato…

Say the Name ha un sound così distante dai precedenti lavori, per il fatto che il messaggio in esso contenuto, assume il suo valore e significato solo attraverso la sua struttura sonora frenetica ed agressiva.
Il testo della canzone suggerisce un intervento risolutivo chiaro e deciso, di conseguenza la musica deve fare altrettanto, altrimenti il messaggio e l’esistenza stessa del brano non avrebbero senso… nel momento in cui è stato concepito, lo stato d’animo era quello perfettamente rappresentato dal brano.

Aggiungo solo una cosa prima di chiudere: osservando la cover e ascoltando la traccia, a primo impatto, si potrebbe pensare ad un messaggio di natura nichilista… passatemi il termine icon wink ♪ Say The Name… non solo pop rock
In realtà è l’esatto opposto, ovvero capovolgere ogni situazione che provoca distruzione collettiva e/o individuale.
Quindi l’immagine della cover, non rappresenta l’elogio di un realtà arida e sterile, ma vuol essere un monito alle azioni che compiamo e fare in modo che quell’immagine resti tale, ovvero non diventi la realtà; viste tra l’altro le ultime vicende internazionali…
Insomma evitare che “la storia regni ancora…”
Nonostante alcune allegorie, il testo è abbastanza chiaro; tuttavia in un post a seguire lo analizzeremo in dettaglio.

Bene dunque, con questo credo di aver detto tutto, almeno per il momento… attraverso il player sottostante potete ascoltare il brano, mentre per effettuare il download (brano+cover), nel caso vogliate supportare il mio lavoro, cliccate sul su pulsante paypal, per una cifra simbolica di appena 0,10.
Non mi resta che augurarvi buon ascolto ed invitarti ad esprimere i vostri pareri icon smile ♪ Say The Name... non solo pop rock

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Brano disponibile su iTunes

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